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Quando i 27 ragazzi, uno alla volta, si sono presentati davanti al Vescovo per essere unti con il Crisma, le lacrime di commozione si vedevano scendere sul volto di tutti noi adulti.
La loro vivacità, mista a distrazione, dei mesi precedenti, che sembrava essere un ostacolo a vivere dignitosamente il sacramento, aveva lasciato spazio alla compostezza. Ora, pieni di Spirito Santo, a testa alta, si potevano presentare davanti al Vescovo Carlo per ricevere l’unzione sulla fronte.
Per chi ha conosciuto e seguito il gruppo non può che parlare del miracolo dello Spirito. Non è semplice autocontrollo o emozione della situazione. C’è stato qualcosa di più. Lo Spirito è sceso abbondantemente. Ora bisognerà che produca effetti positivi nella loro vita. I presupposti ci sono. Passo dopo passo si cammina verso la strada del Signore come il cieco di Gerico di cui il Vangelo di ieri presentava come modello di discepolo.
Il Vescovo Bresciani, si è soffermato a lungo proprio su questa figura proposta dalla liturgia domenicale. Tutti noi siamo ciechi e vogliamo vedere Gesù. Purtroppo altri ci dicono di tacere. Ci ostacolano a conoscere veramente Dio. Il nostro desiderio deve superare ogni resistenza. Il Signore Gesù compie in noi i miracoli della fede, se lo chiediamo con fede.

Al termine il gruppo ha regalato ai presenti un canto di ringraziamento allo Spirito Santo. Dopo la foto di rito le catechiste insieme al parroco hanno non regalato un dono particolare: una bottiglia piena di semi diversi. Sono il segno dei doni dello Spirito. Se chiusi nel recipiente fanno bella mostra di se ma non germogliano. Auguriamo a questi giovani di aprire la bottiglia del cuore e far fruttificare i doni ricevuti.

 

La bottiglietta con i semi segno dei 7 doni dello Spirito

 

 

 

 

 

 

Un ringraziamento di cuore al coro e al Maestro Antonello per aver animato benissimo la liturgia.