58 bambini, ragazzi ed educatori più 10 animatori, coinvolti nella preparazione dei giochi, hanno partecipato al Meeting diocesano della Pace e hanno rappresentato la nostra parrocchia. Come ogni anno, il Meeting della Pace è l’occasione migliore per ricaricarsi e passare un pomeriggio di gioia, preghiera e divertimento. Vedere tanti bambini ed educatori provenienti dalla maggior parte delle parrocchie diocesane non può che riempire il cuore di felicità. Tutti uniti per un unico obiettivo e uniti nella preghiera. La fatica nella preparazione è tanta, ma vedere i sorrisi sui volti dei ragazzi fa dimenticare la stanchezza. Anche quest’anno ho avuto l’onore di preparare il percorso per i Piccolissimi: passare il pomeriggio con i bimbi della scuola materna e con i bimbi di prima elementare è stato bellissimo..così pieni di semplicità, purezza e voglia di mettersi in gioco.
Sono sicuramente esperienze formative che ogni volta fanno ricordare il motivo per cui ci mettiamo a servizio: la serenità e il sorriso di tutti i bambini e ragazzi.
Questo è essere educatori, questo è essere Azione Cattolica. Questo è essere Chiesa.
(Elisa Schiavi)

Ogni esperienza come quella del Meeting è sempre un’emozione da non riuscire a descrivere…la preparazione, l’ansia e le mille cose da fare sembrerebbero essere un peso invece quando le cose sono fatte con il cuore i sacrifici svaniscono in un solo istante…vedere i sorrisi dei bambini che corrono per il palazzetto entusiasti di arrivare alla postazione successiva riempie il cuore di gioia…
Essere un’educatrice dell’Ac è una vera soddisfazione…Grazie a tutti.
(Sofia Merli)

Sabato 9 febbraio abbiamo avuto la possibilità di partecipare all’incontro della Pace dell’ACR. È stata un’occasione speciale perchè abbiamo potuto capire, grazie al discorso di Don Pino e del Vescovo Carlo ma anche grazie a dei divertenti giochi, il vero senso dell’importanza di non sprecare il cibo perchè è un bene universale. Infatti l’argomento principale di quest’anno è proprio il cibo.
(Chiara, ragazza di 2 media)

 

Sabato pomeriggio c’era il sole e non faceva neanche tanto freddo, una giornata quasi primaverile in cui una sessantina di ragazzi dai più piccoli fino alle III Medie della nostra Parrocchia con i propri educatori e catechisti hanno preferito spendere insieme a centinaia di ragazzi della diocesi presso il palazzetto di San Benedetto per il Meeting della Pace incentrato sui temi dello spreco alimentare e della condivisione..ispirati da Papa Francesco.

Certo, una festa per e con i ragazzi più piccoli è più semplice … organizzare giocare e soprattutto divertirsi, con animatori intelligenti risulta meno complicato che non con ragazzi con il cellulare in mano quali quelli un poco più grandi.
Il nostro gruppo parrocchiale dei cresimandi non era dei più numerosi ma era certamente armato di buona volontà anche nel lasciarsi stupire senza pregiudizi.
Coordinati dalla cara Grazia come sempre sorridente ed accogliente, siamo stati guidati dai ragazzi del CVM, organizzazione presente ed attiva nel terzo mondo con progetti di aiuto concreto alle popolazioni in difficoltà, con Orsola portavoce e moderatrice.
Pronti via … ambientazione … un poco per rompere il ghiaccio … ma quanto è difficile trovare un termine che rappresenti un cibo che inizia con la lettera con cui inizia il mio nome???
A seguire l’attività principale…il gioco: una semplice spartizione di pochi fagioli ha portato a ragionare sulla difficoltà di condividere ed accedere alle risorse messe a disposizione … una attività bellissima e riproponibile anche in parrocchia … anche con gli adulti.
Durante la presentazione dei progetti del CVM e del progetto acceso insieme ad ACR ‘Abbiamo riso per una cosa seria’, abbiamo ascoltato una frase che ha colpito nel segno più di tante parole: ‘Con i poveri e non Per il poveri’. Più che un motto un impegno.
Le attività svolte dai volontari mirano alla concreta realizzazione di progetti come ad esempio impianti per la captazione o la distribuzione di acqua potabile e per l’irrigazione in cooperazione con le popolazioni locali, tecnici locali, manodopera locale, risorse locali.
La carità si testimonia nel concreto: i progetti dei volontari coinvolgono attivamente e fin dall’inizio chi potrà godere dell’opera realizzata. Una occasione di utile confronto anche per noi animatori che abbiamo ringraziato Orsola ed i ragazzi del CVM per la testimonianza.
Un pomeriggio per nulla scontato, di festa gioco e riflessione, bello, in comunione.