InCanto di Natale… ed è subito festa!

Siamo giunti al 30 dicembre e sta per avere inizio la rassegna “InCanto di Natale”.

Il coro è quasi al completo, a parte qualche bimbo colpito da malanni di stagione e qualcuno, ahimè, con impegni improvvisi; un vero peccato ma, anche se lontani, sappiamo di essere sempre uniti. All’ultimo secondo abbiamo riabbracciato Diana, un gradito ritorno, una voce da professionista.

Ci siamo quasi. Stefania è con i ragazzi delle Voci Azzurre e li coordinerà soprattutto quando dovranno posizionarsi con leggio, chitarra e sedia, rigorosamente senza braccioli per suonare meglio. Saranno proprio i più piccoli a intonare il Gloria durante la liturgia animata da tutti i coristi, quest’anno più di 120, con canti semplici ma polifonici.

Come l’anno scorso, i cori sono stati inviati tramite i direttori; qualcuno ha subito dovuto declinare, altri non hanno risposto ma siamo davvero lieti della riconferma di San Benedetto Martire e di San Filippo Neri, risultato di una grande amicizia, rispettivamente, con Manuela e con Maria Grazia e Marco; è questa un’amicizia condivisa con altri direttori dei cori di San Benedetto e dintorni con i quali il contatto e il confronto è costante durante tutto l’anno. Tra le adesioni, una sorpresa molto gradita: Serena, direttrice della Corale di Santa Felicita di Colli del Tronto, ha accettato il nostro invito e… last but not the least… Marco Laudi, direttore del Coro dell’Annunziata, ha sciolto la prognosi all’ultimo momento e sarà dei nostri.

Inizia la festa: insieme a Monsignor Gestori, la chiesa è piena di coristi e famiglie che hanno festeggiato insieme, in nome di Gesù, Maria e Giuseppe; abbiamo ascoltato un’omelia semplice ma toccante, con le parole di Sua Santità Francesco.

I canti? Da brivido… tutti i cori insieme ad animare una liturgia, anch’essa semplice ma profondamente sentita.

Di solito, non sono un sentimentale, anzi, ma per me che non sono un maestro diplomato,

dirigere il Gloria dall’altare rivolto all’assemblea ha generato un’emozione “particolare”.

Per gli altri canti, ha diretto con me Marco Laudi dell’Annunziata.

Dopo i dovuti festeggiamenti alle coppie che hanno ricordato i 50 anni di matrimonio, stesso numero di candeline per la nostra chiesa e per la nostra parrocchia, tutti sulla scalinata dell’altare a intonare “Tu scendi dalle stelle”: sotto la guida di Manuela, coro e strumenti insieme per questa entrée. Tony oggi non c’è; è stato colpito da un lutto in famiglia ma la Banda… io, Marco e Gianfranco… improvviserà.

È subito il turno dei chitarristi e del coro delle Voci Azzurre con il natalizio “Fanciulli accorrete” e, a seguire, l’inno del cristiano, un canto che ci caratterizza da qualche anno e che i ragazzi cantano e suonano benissimo, anche a livello tecnico; è l’annuncio più antico, le prime parole del Cristianesimo, “Vieni e vedi”.

A turno, poi, tutti i cori invitati. Che dire… una meraviglia, arte, musica e preghiera fusi insieme con una tecnica sopraffina ma, soprattutto, immersi in un’atmosfera magica, unica.

In chiusura, tocca a noi adulti della Sacra Famiglia.

La Gloria del Signore, quella cantiamo con stupore, noi creature poco meno degli Angeli, rivestiti di onore, della stessa Gloria e di quella Parola che per noi è salvezza, è l’eternità scesa oggi fra noi attraverso quel bimbo. Queste sono le parole intonate in “Se innalzo gli occhi”, insieme al canto del primo Natale, “Noël”, eseguito a cappella, un canto natalizio tradizionale armonizzato più di 30 anni da fa da colui che è stato Maestro di tanti maestri presenti in chiesa e in diocesi, Don Piergiorgio Vitali; anche a lui abbiamo rivolto, con il cuore, la nostra preghiera durante la rassegna.

Arriva il gran finale: tutti i coristi sull’altare per il medley di “My sweet Lord” e “Happy Day”, stupendamente armonizzato dal nostro Marco… all’ultimo happy day, un’esplosione di pura gioia!

 

Senso di gratitudine, gioia moltiplicata dai sorrisi di tutti i partecipanti, bambini, ragazzi, adulti e diversamente ragazzi, come mi piace chiamarci; per noi, ad amplificare l’emozione, anche le parole del parroco, mai scontate, come lui stesso d’altronde… con la fiducia che la Chiesa deve e dà ai laici, per un cammino condiviso in nome della Sua, non della nostra, Gloria.

Buon anno a tutti!

Antonello